Materiale HYTREL Valvole gli anelli di tenuta realizzati in HYTREL® rappresentano, in molte applicazioni di valvole a cartuccia oleodinamiche, un’alternativa molto interessante agli anelli in PTFE, soprattutto quando si ricercano elasticità, facilità di montaggio e maggiore resistenza agli urti meccanici. Sebbene il PTFE rimanga il materiale di riferimento per applicazioni caratterizzate da bassissimo attrito e temperature elevate, l’HYTREL offre vantaggi significativi in numerosi impieghi industriali. Maggiore elasticità e capacità di compensare le tolleranze dimensionali Il primo punto di forza dell’HYTREL è la sua elevata elasticità intrinseca. Essendo un elastomero termoplastico (TPE), possiede una capacità di deformazione elastica nettamente superiore rispetto al PTFE, che è invece un materiale rigido e scarsamente elastico. Materiale HYTREL Valvole nelle valvole a cartuccia oleodinamiche questo comportamento permette all’anello di adattarsi meglio alle variazioni dimensionali dovute alle tolleranze di lavorazione, alle deformazioni del corpo valvola e alle variazioni di pressione. Il contatto con le superfici di tenuta rimane quindi più uniforme, riducendo il rischio di microperdite già a basse pressioni. Inoltre, l’HYTREL può spesso eliminare la necessità di utilizzare energizzatori o molle interne che sono invece frequentemente richiesti negli anelli in PTFE per garantire una sufficiente forza di contatto. Maggiore resistenza all’usura meccanica e agli urti durante il montaggio Un secondo vantaggio riguarda la robustezza meccanica. Gli anelli in HYTREL presentano un’elevata resistenza all’abrasione, agli urti e ai danneggiamenti accidentali durante l’assemblaggio. Il PTFE, pur possedendo ottime proprietà tribologiche, risulta relativamente delicato durante il montaggio: spigoli vivi, gole non perfettamente raccordate o piccoli errori di assemblaggio possono provocare incisioni, deformazioni permanenti o scheggiature. L’HYTREL, grazie alla sua maggiore resilienza, sopporta meglio: deformazioni temporane, compressioni elevate, montaggi automatici ad alta velocità, urti accidentali. Questo si traduce in una riduzione degli scarti produttivi, minori costi di assemblaggio e una maggiore affidabilità del componente installato. Migliore comportamento nelle applicazioni dinamiche con cicli ripetuti Il terzo punto di forza è rappresentato dalla capacità di mantenere le proprie caratteristiche elastiche durante milioni di cicli di lavoro. Le valvole a cartuccia operano frequentemente con aperture e chiusure molto rapide, inversioni di pressione e continue variazioni del carico idraulico. Materiale HYTREL Valvole in queste condizioni l’HYTREL offre un’elevata resistenza alla fatica meccanica e mantiene nel tempo la propria forza di richiamo elastica.Il PTFE, essendo un materiale viscoelastico, è invece maggiormente soggetto al fenomeno del creep (deformazione permanente sotto carico) e del rilassamento delle tensioni, soprattutto quando è sottoposto per lunghi periodi a compressione. Ciò può comportare una progressiva riduzione della pressione di contatto e, in alcune applicazioni, una diminuzione dell’efficienza della tenuta. L’HYTREL, grazie alla sua resilienza, riesce invece a recuperare più efficacemente la deformazione dopo ogni ciclo di lavoro, contribuendo a mantenere costanti le prestazioni della valvola nel tempo. Va comunque sottolineato che la scelta del materiale deve sempre essere effettuata considerando l’intero campo di esercizio. Il PTFE mantiene un vantaggio quando sono richiesti attrito estremamente ridotto, temperature di esercizio molto elevate (fino a circa 260 °C) o eccezionale inerzia chimica. L’HYTREL, invece, risulta spesso preferibile quando si desiderano una migliore elasticità, maggiore robustezza meccanica, semplicità di assemblaggio e affidabilità nelle applicazioni dinamiche tipiche delle valvole oleodinamiche a cartuccia.




